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I DIRITTI AL SUD. STUDIO E LIBERTA'

Giovedì prossimo, 20 giugno, alle 17 nella Sala conferenze "Paolo VI" della Cisl di Taranto, in via Regina Elena 126, per  gli "Incontri con l'autore", appuntamento con Luigi Lo Papa, docente e dirigente sindacaìe Cisl Scuola, e il suo recente lavoro "I diritti al Sud. Studio e libertà", edito da Scorpione Editrice

Presenterà il libro, Roberto Calienno, segretario generale Cisl Scuola Puglia; parteciperà all'incontro Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Taranto.

- L'intervista - Roberto Calienno

 

INTESA: RECLUTAMENTO PRECARI E ABILITAZIONE SPECIALE

Percorso abilitante speciale (PAS) al quale accedono docenti con 3 anni di servizio (sia scuola statale che paritaria, percorsi di formazione professionale, dottori di ricerca) e una procedura straordinaria di stabilizzazione riservata a chi è in possesso di almeno 3 anni di servizio nella scuola statale attraverso valutazione titoli, servizio e prova computer based.
Questo, in sintesi, quanto sottoscritto nell'intesa, l'11 giugno sera al MIUR, tra il ministro dell'Istruzione Bussetti e i sindacati scuola. P
er la Flc Cgil Francesco Sinopoli, Cisl Fsur Maddalena Gissi, per la Uil Scuola Rua Giuseppe Turi, per lo Snals Confsal Elvira Serafini e per la Gilda Unams Rino Di Meglio.

Soddisfazione èstata espressa dai sindacati sull'esito della trattativa, che si e' conclusa con una mediazione positiva che e' riuscita a tenere insieme gli interessi dei lavoratori coinvolti con le esigenze di funzionamento della scuola

L'accordo prevede una procedura riservata e semplificata che dà accesso al 50% dei posti disponibili per il concorso ordinario e un percorso abilitante speciale (PAS) senza selezione in ingresso. Il Pas sarà aperto a tutti i docenti con tre annualita' di servizio nelle scuole statali, paritarie e percorsi di istruzione e formazione professionale limitatamente all'obbligo scolastico attivato entro e non oltre il 2019; articolato su più' cicli annuali; aperto alla partecipazione anche del personale di ruolo e ai dottori di ricerca.

 

CONTROLLI BIOMETRICI: ATTO GENERALE DI SFIDUCIA VERSO LAVORATORI SCUOLA

 “Queste norme, che abbiamo chiesto di modificare in Aula escludendo tutto il personale scolastico dai controlli con modalità biometrica – afferma il segretario generale CISL Scuola Maddalena Gissi vanno nella direzione opposta a quella che occorrerebbe seguire per far sentire alla scuola, e a chi ci lavora, un forte sostegno fatto anzitutto di fiducia. Il messaggio che viene dato è invece ben diverso, asseconda e alimenta pregiudizi negativi che chi lavora con impegno e fatica non merita affatto". Così, in sintesi Lena Gissi, con riferimento al decreto cosiddetto concretezza, in Aula al Senato domani, 12 giugno, che - fra l’altro - contiene le disposizioni sui controlli di presenza negli uffici pubblici e nelle scuole, con l’utilizzo di modalità biometriche. Disposizioni contro le quali ha preso posizione da tempo la CISL Scuola, che le ritiene del tutto ingiustificate e inopportune per contesti lavorativi di dimensioni generalmente ridotte e caratterizzati da un’organizzazione del lavoro del tutto atipica rispetto al resto del lavoro pubblico.

"Le disposizioni sui controlli biometrici - prosegue la Gissi - fanno il paio con quelle sulle telecamere nelle aule: episodi certamente deprecabili, ma che rappresentano rarissime eccezioni alla norma, vengono presi a pretesto per un atto di generale sfiducia nei confronti di un milione di lavoratrici e lavoratori, senza valutare minimamente l’impatto che la video sorveglianza determina per la qualità della relazione educativa, che ne esce pesantemente condizionata".

Gissi, tra l'altro, afferma "Andrebbe riconosciuto che se le nostre scuole, costrette ad agire in condizioni non certo ottimali, riescono a rendere ogni giorno un prezioso servizio alla collettività è proprio per la passione, la generosità e spesso il sacrificio con cui vi operano dirigenti, insegnanti e personale ATA. Non c’è davvero alcun bisogno di ricorrere a dispositivi sofisticati e costosi per controllare che la scuola lavori: basterebbe andarci, almeno ogni tanto, e vedere come concretamente funziona".

 

CONTROLLI PRESENZA DS: MISURE INSENSATE E IRRIGUARDOSE

Lena Gissi, segretario generale Cisl Scuola, e Paola Serafin, segretario nazionale dell'area Ds per la Cisl Scuola, con nota a loro firma, si sono rivolti ai senatori italiani "affinché l’Aula del Senato possa modificare quanto previsto nel decreto Concretezza), per il controllo dell’accesso dei dirigenti scolastici nel luogo di lavoro".

Per la Cisl Scuola "Le misure di controllo della presenza dei dirigenti scolastici contenute nel decreto cosiddetto 'concretezza' sono, oltre che prive di senso, inutilmente vessatorie e irriguardose nei confronti di personale che già è costretto a lavorare in condizioni di grave disagio professionale per garantire il regolare funzionamento del servizio scolastico".

La lettera di Maddalena Gissi e Paola Serafin ripropone in sostanza quanto sostenuto dalla CISL Scuola, ma anche dalla stessa segreteria confederale della CISL, nel corso delle audizioni che hanno avuto luogo nei mesi scorsi sul provvedimento ora in votazione al Senato. Posizioni nelle quali si rivendicava l’esclusione di tutto il personale scolastico dalle nuove modalità di controllo – come poi avvenuto ma solo per il personale docente – e che sembravano aver trovato ascolto e condivisione da parte di molti parlamentari di schieramenti diversi anche in sede d’esame del testo in commissione. Testo che invece è stato inviato all’esame dell’Aula mantenendo tutte le disposizioni di cui la CISL Scuola chiede ora la cancellazione, rivolgendosi singolarmente e personalmente a ogni Senatore, oltre che ai capigruppo di tutti gli schieramenti.

- La nota inviata ai senatori

ALTA ADESIONE SCIOPERO FORMATORI CPI

 

Oltre 200 lavoratori, dei 238 formatori impegnati nei Centri per l'Impego, hanno aderito oggi allo sciopero di 9 ore indetto da FLC Cgil, Cisl Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal.

I lavoratori in sciopero, si si sono recati presso la sede dell'Assessorato regionale al Lavoro per partecipare  alla loro protesta organizzata dai Sindacati di categoria.

L'assessore di riferimento Sebastiano Leo ha incontrato, prima, i segretari sindacali regionali -  Claudio Menga, Roberto Calienno, Gianni Verga, Chiara De Bernardo -  e, subito dopo, i lavoratori riunitisi nel frattempo in assemblea. Nell'incontro, a fronte della richiesta sindacale di dare continuità a tutti i lavoratori fino al 31/12/2019, l'assessore si è impegnato a garantire la continuità lavorativa a partire dal 1° luglio - ma in misura proporzionale alle risorse economiche reperibili - e il pagamento delle tre mensilità arretrate, da marzo a maggio, assumendo l'impegno a inviare alla Ragioneria le determine entro e non oltre il 15 giugno.

L'assessore, inoltre, ha esortato al pensionamento tutti i lavoratori che hanno maturato il requisito per il pensionamento di vecchiaia, per il pensionamento anticipato o quota 100 e ha anche, su richiesta dei lavoratori, prefigurato lo scenario lavorativo dopo il 31/12/2019 facendo dipendere tale possibilità da una riduzione del numero di unità lavorative impiegabili nel settore come condizione necessaria per l'individuazione delle relative risorse economiche. Le Organizzazioni sindacali, a fronte delle dichiarazioni dell'assessore, sentiti i lavoratori riuniti in assemblea, hanno sospeso temporaneamente lo stato di agitazione in attesa di verificare l'esito degli impegni assunti da parte dell'Amministrazione regionale e pronte a riprendere lo stato di agitazione in caso di risposte insoddisfacenti.

- Il comunicato unitario di FLC Cgil, CISL SCuola, UIL Scuola, SNALS Confsal a firma dei segretari generali regionali