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"IL GOVERNO TORNI INDIETRO, ALTRIMENTI SI VA A SBATTERE"

 "Bisogna cambiare la linea politica. Sbloccare finalmente le infrastrutture; investire in innovazione, ricerca, formazione sul Sud; far riparitre davvero il lavoro", così stamane Annamaria Furlan alla testa del corteo, che da piazza della Repubblica si dirige verso piazza San Giovanni dover è in svolgimento la manifestazione unitaria CGIL. CISL e UIL # Futuro al lavoro.

Ora, nella storica piazza San Giovanni gremita di tanta gente giunta a Roma da ogni dove d'Italia, di nuovo assieme, uniti, CGIL, CISL e UIL chiedono con forza al Governo un cambio di rotta nella politica economica del Paese.

Furlan "cala la produzione industriale (la peggiore da 6 anni, - 5,5), cala il PIL; l'unica cosa che cresce è lo SPREAD (288); evidente che vada cambiata la linea econonica di questo Governo". Su Quota 100 "è un provvedimento che dà sbocco a tanti lavoratorti, a tane lavoratrici; ma c'è tutto un mondo del lavoro discontinuo, gli agricoli, il commercio, tanto tanto Sud che non riuscirà ad arrivare ai 62 annie ai 38 anni di contributi; quindi dobbiamo, serve, aprire un confronto vero per dare risposte a tutti".

CGIL; CISL e UIL "chiedono al Governo di cambiare la politica economica del Paese; meglio che il Governo torni indietro, altrimenti si va a sbattere; servono investimenti, lavoro, occupazione".

Alle 12, le conclusioni di Maurizio Landini (CGIL); Annamaria Furlan (CISL) e Carmelo Barbagallo (UIL).

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