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CONTROLLI BIOMETRICI: ATTO GENERALE DI SFIDUCIA VERSO LAVORATORI SCUOLA

 “Queste norme, che abbiamo chiesto di modificare in Aula escludendo tutto il personale scolastico dai controlli con modalità biometrica – afferma il segretario generale CISL Scuola Maddalena Gissi vanno nella direzione opposta a quella che occorrerebbe seguire per far sentire alla scuola, e a chi ci lavora, un forte sostegno fatto anzitutto di fiducia. Il messaggio che viene dato è invece ben diverso, asseconda e alimenta pregiudizi negativi che chi lavora con impegno e fatica non merita affatto". Così, in sintesi Lena Gissi, con riferimento al decreto cosiddetto concretezza, in Aula al Senato domani, 12 giugno, che - fra l’altro - contiene le disposizioni sui controlli di presenza negli uffici pubblici e nelle scuole, con l’utilizzo di modalità biometriche. Disposizioni contro le quali ha preso posizione da tempo la CISL Scuola, che le ritiene del tutto ingiustificate e inopportune per contesti lavorativi di dimensioni generalmente ridotte e caratterizzati da un’organizzazione del lavoro del tutto atipica rispetto al resto del lavoro pubblico.

"Le disposizioni sui controlli biometrici - prosegue la Gissi - fanno il paio con quelle sulle telecamere nelle aule: episodi certamente deprecabili, ma che rappresentano rarissime eccezioni alla norma, vengono presi a pretesto per un atto di generale sfiducia nei confronti di un milione di lavoratrici e lavoratori, senza valutare minimamente l’impatto che la video sorveglianza determina per la qualità della relazione educativa, che ne esce pesantemente condizionata".

Gissi, tra l'altro, afferma "Andrebbe riconosciuto che se le nostre scuole, costrette ad agire in condizioni non certo ottimali, riescono a rendere ogni giorno un prezioso servizio alla collettività è proprio per la passione, la generosità e spesso il sacrificio con cui vi operano dirigenti, insegnanti e personale ATA. Non c’è davvero alcun bisogno di ricorrere a dispositivi sofisticati e costosi per controllare che la scuola lavori: basterebbe andarci, almeno ogni tanto, e vedere come concretamente funziona".