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IMMISSIONI IN RUOLO DOCENTI E VINCOLO QUINQUENNALE SUL SOSTEGNO: IL MIUR ACCOGLIE LE RICHIESTE DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

La tesi sostenuta da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS di Puglia - sull'immissine in ruolo ed il vincolo quinquennale sul sostegno - ha trovato "effettivo riscontro anche da parte del Ministero dell'Istruzione che ha sanato un vulnus intollerabile che si stava delineando per i docenti pugliesi vincitori di concorso".
In questo modo la Puglia si riallinea al resto del Paese, assicurando, così come auspicato dalle citate Organizzazioni sindacali di categoria, quell’omogeneità di comportamento degli UUSSRR che solo il MIUR può garantire.
Com'è noto le scriventi Organizzazioni Sindacali, "sin dal primo giorno delle convocazioni in USR Puglia per le immissioni in ruolo, avevano contestato l’interpretazione dell’Amministrazione in merito al vincolo quinquennale per chi fosse già di ruolo negli anni precedenti su posto di sostegno, sostenendo che tale vincolo era da intendersi relativamente alle sole operazioni di mobilità e non anche alle immissioni in ruolo da altre graduatorie concorsuali". 

- Il comunicato unitario FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL

 

Già oggi, sabato 31 agosto, gli Ambiti Territoriali di Bari e di Lecce hanno comunicato, con note ufficiali, la chiusura del procedimento amministrativo per l’annullamento dell’assegnazione di sede effettuata a seguito di convocazione finalizzata alla proposta di nomina a tempo indeterminato da graduatoria di merito ai sensi del D.M. 688 del 31/07/2019, e hanno adottato un provvedimento con cui si conferma a far data dal 1.9.2019 la sede di titolarità su posto comune/disciplina “senza alcuna preclusione relativa al vincolo quinquennale su sostegno”.
E', tra l'altro, quanto sottoscrivono Claudio Menga, Roberto Calienno, Gianni Verga e Chiara De Barnardo - segretari generali regionali - nel comunicato unitario di FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e SNALS di Puglia.
Ribadiscono la certezza "che l’Amministrazione saprà intervenire per trovare una rapida soluzione anche a chi non è stata assegnata la provincia o ha dovuto rinunciare al posto comune cercando, al tempo stesso, di salvaguardare tutte le operazioni successive alle nomine in ruolo a cominciare dalle assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni".
Concludono "qualora così non dovesse verificarsi, le scriventi si impegneranno ad adottare tutte le misure necessarie per garantire equità di trattamento a tutti i vincitori di concorso e a quanti saranno lesi dai suddetti provvedimenti".