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PROGETTO POLITECNICO SUL "GAS RADON"

Il "gas Radon", dove può esser presente, cosa può causare, quando è nocivo per l'essere umano, i rimedi e la prevenzione. E' il progetto del Politecnico di Bari - sostenuto e finanziato dalla Regione Puglia - che vede impegnate 10 ricercatrici e tre esperte in comunicazione con alte professionalità, selezionate attraverso un bando pubblico, tutte donne.
Al progetto partecipa "con assoluta convinzione e precisa sintonia" la Cisl Scuola Puglia, afferma Roberto Calienno e precisa "fondamentale il lavoro, la dedizione di questo gruppo di ricercatrici / esperte che consentirà un'attenta informazione, su basi scientifico-matematiche, su questo gas presente e diffuso nell'aria - dalle scuole, ai posti di lavoro, alle abitazioni - per essere maggiormente, e in modo migliore, informati. Abbiamo il dovere di diffondere la conoscenza di questo problema".
Il 16 settembre, presso il Rettorato del Politecnico, una Tavola rotonda, condotta da Debora Notarnicola, giornalista, con le ricercatrici e le esperte; Calienno; Enzo Di Lecce, professore presso la II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari.
Di Lecce "un progetto che guarda a comunità numerose, a 8 classi di utenza - dal bambino a persone adulte - interessate. Per il sostegno della Regione Puglia, siamo la 'California della ricerca', sentirlo sembra strano ma sentirlo dire da tutte le ricercatrici qui presenti, forse, ne è conferma".
Le ricercatrici: Maria Pia Monno, Annalisa Di Roma, Rita Dario, Jessica Uva, Pantaleo Francesca, Alessandra Scarcella, Marina Popolizio, Flavia Esposito, Roberta Borzone e Antonella Giove; le esperte in comunicazione e media digital Marina Ricci, Federica Gentile e Adriana Romeo.

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