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RECLUTAMENTO DOCENTI: RIPRENDERE PROPOSTE CISL SCUOLA

Categoria: news
Pubblicato Giovedì, 19 Marzo 2020 16:11

Cisl Scuola - considerata la grave situazione del Paese, nonché l’enorme mole di contratti precari attivati quest’anno, che potrebbero crescere ulteriormente a settembre per l’inevitabile ritardo con cui potranno svolgersi le procedure di assunzione -, propone di riprendere le proprie proposte ripetutamente avanzate, sin dal 2015 ai diversi Governi, sul reclutamento dei docenti.
Una proposta equilibrata e di buon senso, com'è consuetudine per un sindacato che non ha mai fatto concessioni alla demagogia, che ha sempre creduto fortemente nella possibilità di tenere insieme l'esigenza di dare stabilità al lavoro con quella di assicurare apporti di elevata qualità professionale al sistema scolastico.
Si conseguirebbero così almeno tre obiettivi: ridurre sensibilmente l’area del lavoro precario; stabilizzare il lavoro di personale già dotato di consistente esperienza maturata sul campo; prevenire ogni possibile contenzioso per abuso dei contratti a termine.
CISL Scuola propone, da tempo, un modello di reclutamento basato su modalità che permettano, in aggiunta ai concorsi ordinari, di valorizzare l’esperienza di lavoro accumulata con reiterati contratti a termine da parte di personale anche assunto attualmente dalla III fascia. Si tratta, come è noto, di docenti non abilitati (nella secondaria), del cui lavoro tuttavia ci si avvale in molti casi per anni, mettendo così le scuole in condizione di funzionare regolarmente. Naturalmente alla loro assunzione si potrebbe procedere solo previo esaurimento, nella provincia, di tutti i canali da cui attualmente si attinge per le assunzioni in ruolo (graduatorie concorsuali e GAE).
Afferma, rimuovere le chiusure, spesso preconcette, fin qui manifestate rispetto alla proposta in materia di reclutamento sostenuta dalla CISL Scuola, contenuta in un dossier pubblicato già nel dicembre del 2018; una “rivisitazione” del sistema a doppio canale che consentirebbe di tener conto in modo equo sia della necessità di offrire opportunità di accesso al lavoro di insegnante per le giovani leve dei neo laureati (con concorsi ordinari banditi a cadenza regolare), sia di valorizzare l’esperienza di lavoro accumulata per un congruo numero di anni (assumendo come requisito ragionevole un servizio svolto per almeno tre annualità) da quanti insegnano ogni anno nelle nostre scuole con contratti a tempo determinato.

- Dossier Cisl Scuola sul reclutamento dei docenti